PACE FISCALE, ROTTAMAZIONE CARTELLE E CONDONO.

COSA PREVEDE IL DECRETO FISCALE 2019?

26/10/2018 / L'esperto risponde

Sulla base del comunicato stampa ufficiale del governo,pubblicato al termine del Consiglio dei ministri del 15 ottobre 2018, eccoquali sono le ultime novità.

Rottamazione ter cartelle esattoriali: la rottamazioneter è la terza edizione della rottamazione cartelle 2019 è la misura cheprevede per chi ha beneficiato della rottamazione bis e ha versato almeno unarata, la possibilità di ridefinire il proprio debito con il fisco per lecartelle 2000 - 2017, attraverso la nuova rottamazione ter cartelle checonsente di non pagare sanzioni e interessi di mora, e di beneficiare dellarateizzazione più lunga rispetto alle prime edizione della dedizione agevolatadei ruoli, 10 rate in 5 anni e pagando un interesse ridotto del 2% l’anno, alposto del 4,5% previsto per legge.

Prevista infine anche la possibilità di compensare i debiti conil fisco con i crediti PA, pubblica amministrazione.

Stralcio debiti fino a 1000 euro in pratica sitratta di un vero e proprio condono cartelle, multe e bollo auto concancellazione automatica di tutti i debiti con il fisco nel periodo 2000 a2010, se di importo inferiore a 1000 euro.

Definizione agevolata liti tributarie: il decretofiscale prevede una rottamazione liti pendenti per i carichi affidatiall’agente della riscossione a titolo di:

- risorse proprie dell’Unione europea;

- controversie tributarie nei confronti dell’Agenzia delleentrate;

- degli atti del procedimento di accertamento;

- degli atti dei procedimenti verbali di contestazione;

- delle imposte di consumo.

La nuova sanatoria delle liti pendenti contenuta nel nuovodecreto fiscale 2019 sarà più conveniente per chi ha vinto in primo grado inquanto pagherà solo il 50% delle valore della lite mentre solo il 20% se sivince in appello. L’importo potrà essere pagato in 5 anni con un massimo di 20rate trimestrali.

Per i processi verbali di constatazione della Gdf o dall'agenziadelle Entrate notificati entro la data di entrata in vigore del decretofiscale e relativi a:

- imposte sui redditi e relative addizionali;

- Iva, Irap, imposte sostitutive;

- contributi previdenziali e ritenute;

- Ivie e Ivafe ,

si potrà aderire alla pace fiscale 2019 presentando entro il 31maggio 2019 dichiarazioni integrative che riportino, per tutti i periodi diimposta per i quali non sono scaduti i termini di accertamento o eventualeraddoppio dei termini, i maggiori imponibili contestati.

I pagamenti delle imposte dovute risultanti dalle dichiarazioniintegrative dovranno essere effettuati attraverso versamenti in un'unicasoluzione entro il 31 maggio del 2019 o in 20 rate trimestrali senzacompensazione con i crediti vantati.

Avvisi di accertamento, avvisi di rettifica e liquidazione eatti di recupero notificati entro l'entrata in vigore del decreto e nonimpugnati e ancora impugnabili, potranno essere definiti versando le imposteaccertate, con stralcio integrale di sanzioni e interessi entro 30 giorni, inun'unica soluzione o in 8 rate trimestrali (20 rate per importi superiori a 50mila euro) senza possibilità di compensazione, possibile in caso di errori, ilravvedimento operoso.

Dichiarazione integrativa speciale: in baseall’accordo raggiunto sarà possibile dichiarare non più di 1/3 dell'imponibile rispettoall'anno precedente entro un tetto massimo di 100mila euro all'anno per gliultimi periodi d'imposta fino a quello dichiarato entro il 31 ottobre 2017.

a cura di
FEDERCONSUMATORI FOGGIA