I FICHEDEGNARE
Menucce, con la sua immancabile camicia a scacchi e il pantalone grigio, di tela grezza, mentre apparecchiava a piramide “i fichedigne” nda’ ramere gridava: “So’ grosse, jè! Vè i parruccule, i vè! Me…amma tagghjià? Erano i richiami dei “fichedegnere” che, dai primi d’agosto, risuonavano con maggiore frequenza per strade, vicoli ed angoli di Foggia.
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